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Il Palazzo ex-Enel si dimentica della palestra per il Liceo Gioia

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Prima l’abbandono di alcuni resti romani sotto il nuovo edificio, poi le discutibili scelte estetiche poco contestualizzate. Il Palazzo ex-Enel, sul quale sorgerà un centro polifunzionale, continua a destare le perplessità dei piacentini.

Inizialmente, l’opera venne annunciata come un’importante occasione per il Liceo Gioia, a pochi metri di distanza, in quanto avrebbe contribuito ad offrire nuovi spazi per l’educazione fisica.

In questa scuola, infatti, le classi non dispongono dei locali adeguati per svolgere l’esercizio, costringendole – nonostante il freddo invernale – a percorrere grandi distanze per raggiungere strutture esterne, se non a rinunciare alla lezione.

L’anno scorso, appoggiati dal corpo docenti, in particolare modo dalla professoressa Antonella Ciocchi, gli studenti organizzarono un flash mob, per chiedere alle istituzioni di risolvere il problema.

Dal comune, arrivarono rassicurazioni in merito al Palazzo ex-Enel, che avrebbe dovuto ospitare una palestra. Nei prossimi mesi, il nuovo edificio aprirà le porte al pubblico, senza però rispondere alle richieste di quei liceali: effettivamente, uno spazio adibito alla motoria sarà presente, ma ad oggi, oltre ad essere eccessivamente piccolo per permettere a trenta ragazzi di correre e giocare, non risulterebbe destinato al Gioia. Tutto tace, le promesse iniziali sembrerebbero vittime di una brusca carenza di fosforo.

Una prima vittoria è stata comunque ottenuta dalla recente demilitarizzazione del Laboratorio Pontieri, all’interno del quale verranno realizzate due palestre: una risposta soddisfacente della Provincia, che tuttavia conferma (e amplifica) l’insoddisfazione nei confronti del cantiere del Palazzo ex-Enel.

Thomas Trenchi 

Classe 1998, giornalista professionista dell'emittente televisiva Telelibertà e del sito web Liberta.it. Collaboratore del quotidiano Libertà. Podcaster per Liberta.it con la rubrica di viaggi “Un passo nel mondo” e quella d’attualità “Giù la mascherina” insieme al collega Marcello Pollastri, fruibili anche sulle piattaforme Spreaker e Spotify; altri podcast: “Pandemia - Due anni di Covid” e un focus sull’omicidio di via Degani nella rubrica “Ombre”.In passato, ideatore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato anche alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni” e co-creatore di "Eravamo come morti - Testimonianza di Enrico Malacalza, internato nel lager di Stutthof". Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).Nel maggio del 2022, insieme ai colleghi Marcello Pollastri e Andrea Pasquali, ha curato il libro-reportage "Ucraina, la catena che ci unisce", dopo alcuni giorni trascorsi nelle zone di guerra ed emergenza umanitaria. Il volume è stato pubblicato da Editoriale Libertà con il quotidiano in edicola.Ecco alcuni speciali tv curati per Telelibertà: "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste in occasione della festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019; “I presepi piacentini nel Natale del Covid”; “La vita oltre il Covid” con interviste a due piacentini guariti dall’infezione da Coronavirus dopo dure ed estenuanti settimane di ricovero in ospedale; il reportage “La scuola finlandese” negli istituti di Kauttua ed Eura in Finlandia.