Seguici su

↓ Ascolta Gioia Web Radio - La voce degli studenti ↓

Ascolta "#OfficinaPiacenza: ballottagio. Intervengono Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi" su Spreaker.

curiosità

Referendum costituzionale: 4 milioni di elettori italiani all'estero. Istruzioni per l'uso

Pubblicato il

1 minuti di lettura

Sono quattro milioni gli italiani che, in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre, voteranno dall’estero. Una fetta elettorale importante, chiaramente non ignorata dagli schieramenti per il Sì e per il No, ogni giorno più agguerriti. Non li ha dimenticati Matteo Renzi, che ha inviato una lettera con illustrate le ragioni favorevoli alla riforma; e nemmeno il Governatore leghista del Veneto Luca Zaia, di ritorno da una full-immersion di comizi in Argentina.

Ma come si vota, in pratica, fuori dai confini nazionali?

Lo spiega Rachele, che vive in Germania e si è espressa due volte negli ultimi tre anni: «Essendo iscritti all’Aire (Associazione Italiani Residenti all’Estero), circa 2 settimane prima delle votazioni italiane, riceviamo a casa un plico, con posta ordinaria. All’interno vi sono le istruzioni, la cartella elettorale, un foglio con il proprio numero elettorale nella circoscrizione estera e due buste: una bianca molto spessa e una pre-affrancata, indirizzata al consolato a cui appartieni. Semplicemente, si può votare con una penna nera o blu, depositando la cartella nella busta bianca e spedendola al consolato. Ovviamente non devono esserci segni di alcun tipo, o viene annullata. Se invece non sei associato all’Aire ma sei all’estero per un breve periodo, puoi fare richiesta al tuo comune di residenza di votare, specificando il tuo indirizzo e spiegando perché sei lì».

Rachele e la sua famiglia, nonostante la distanza e la mancanza di un televisore in casa, hanno la percezione del dibattito: «Seguiamo la cronaca tramite i giornali online, quindi avvertiamo il clima, le idee e – soprattutto – le polemiche che imperversano».

Thomas Trenchi

Creatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Collabora inoltre con il Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Regista del documentario "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), curatore della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).