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Referendum costituzionale: 4 milioni di elettori italiani all'estero. Istruzioni per l'uso

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Sono quattro milioni gli italiani che, in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre, voteranno dall’estero. Una fetta elettorale importante, chiaramente non ignorata dagli schieramenti per il Sì e per il No, ogni giorno più agguerriti. Non li ha dimenticati Matteo Renzi, che ha inviato una lettera con illustrate le ragioni favorevoli alla riforma; e nemmeno il Governatore leghista del Veneto Luca Zaia, di ritorno da una full-immersion di comizi in Argentina.

Ma come si vota, in pratica, fuori dai confini nazionali?

Lo spiega Rachele, che vive in Germania e si è espressa due volte negli ultimi tre anni: «Essendo iscritti all’Aire (Associazione Italiani Residenti all’Estero), circa 2 settimane prima delle votazioni italiane, riceviamo a casa un plico, con posta ordinaria. All’interno vi sono le istruzioni, la cartella elettorale, un foglio con il proprio numero elettorale nella circoscrizione estera e due buste: una bianca molto spessa e una pre-affrancata, indirizzata al consolato a cui appartieni. Semplicemente, si può votare con una penna nera o blu, depositando la cartella nella busta bianca e spedendola al consolato. Ovviamente non devono esserci segni di alcun tipo, o viene annullata. Se invece non sei associato all’Aire ma sei all’estero per un breve periodo, puoi fare richiesta al tuo comune di residenza di votare, specificando il tuo indirizzo e spiegando perché sei lì».

Rachele e la sua famiglia, nonostante la distanza e la mancanza di un televisore in casa, hanno la percezione del dibattito: «Seguiamo la cronaca tramite i giornali online, quindi avvertiamo il clima, le idee e – soprattutto – le polemiche che imperversano».

Thomas Trenchi

Classe 1998, è giornalista pubblicista. Collabora con il quotidiano Libertà e l'emittente televisiva Telelibertà. Ideatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), responsabile della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018). Per Telelibertà, ha curato lo speciale "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste realizzate durante la festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019.