Seguici su

↓ Ascolta Gioia Web Radio - La voce degli studenti ↓

Ascolta "#OfficinaPiacenza: ballottagio. Intervengono Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi" su Spreaker.

giovani

Lorenzo, baby campione di kart: si divide tra scuola e pista

Pubblicato il

2 minuti di lettura

Premere l’acceleratore. Non solo sul kart, ma anche nella vita. «Mi sono avvicinato a questo sport grazie a mio papà, che la prima volta mi ha portato in pista per provare. Da lì, è scoppiata la passione». Il quattordicenne Lorenzo Ferrari si divide tra il liceo scientifico e le quattro ruote, tra un morbido “caschetto” di capelli biondi e un duro casco in carbonio, per proteggerlo dagli urti e dagli impatti contro il suolo. «Faccio fatica a conciliare il karting con la scuola – ammette – perché, facendo tante assenze, devo impegnarmi di più con lo studio. Lo pratico da tre anni».

17618857_1930812570487876_457370750_n

Il karting non va sottovalutato, sia per il pericolo, sia per la rilevanza, spesso infatti precede le carriere da pilota automobilistico. Parecchi dei più grandi nomi di Formula 1 degli ultimi anni, come Michael Schumacher, Ayrton Senna, Alain Prost, Fernando Alonso, Kimi Räikkönen, Lewis Hamilton, Giancarlo Fisichella, Jenson Button, sono stati kartisti importanti, e utilizzano ancora i go-kart per mantenersi in forma. Anche Lorenzo vuole seguire questa strada: «Non penso di fare del karting una professione, perché in un futuro potrebbero aspettarmi le monoposto», cioè i mezzi con l’abitacolo destinato ad ospitare esclusivamente il pilota, per competizioni su circuito chiuso.

17619174_1930812430487890_1512792178_n

Lorenzo, fin da subito, ha mostrato il suo talento, gareggiando a livello mondiale: «Partecipo a gare internazionali. Tuttavia, avendo iniziato questa disciplina in tarda età e cambiando categoria ogni anno, non sono riuscito ad ottenere risultati eccezionali. Ho vinto dei trofei nei “campionati nord”». Il kart è un piccolo veicolo a quattro ruote, il cui telaio è realizzato in tubolare d’acciaio, privo di sospensioni. Letteralmente, in italiano, significa “carretto”. Aiuta a sviluppare l’intelligenza, i riflessi, a gestire le emozioni. È uno sport a tutti gli effetti, che sollecita gli addominali, le spalle, le braccia, le mani e i dorsali. Infatti, Lorenzo spiega che «l’allenamento maggiore è in palestra, non tanto in pista».

Thomas Trenchi

Creatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Collabora inoltre con il Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Regista del documentario "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), curatore della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).

Clicca per commentare