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politica

Degrado in centro storico. I dettagli che fanno la differenza – FOTO

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3 minuti di lettura

Degrado e centro storico è un connubio che non dovrebbe esistere. Invece non è così. Nel salotto di Piacenza, che proprio in questi mesi ha deciso di mettersi in gioco con l’esposizione del Guercino, attirando un’eccellente dose di turisti, ci sono dettagli che fanno la differenza. Il biglietto da visita della città, in alcuni tratti, è dimenticato, lasciato nell’incuria, nella superficialità o in balia degli atti vandalici. Sono “solo” dettagli che, tuttavia, incidono su quel «salto di qualità del centro storico» millantato soprattutto in campagna elettorale, da destra a sinistra.

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I graffiti in centro storico (foto di Marco Caviglioni)

Sulle pareti di un vicolo trasversale a via XX Settembre si legge “Merde”. È una delle tante scritte ad opera dei vandali, che sembrano aver ottenuto tacitamente carta bianca per sbizzarrirsi sui muri. Ce ne sono altre sulle colonne della Galleria della Borsa, in via Cavour, in via Borghetto, in Piazza Cavalli: un po’ ovunque, sotto gli occhi di tutti, a sfregiare il patrimonio storico e artistico di Piacenza. Alcuni graffiti possono essere considerati delle vere e proprie opere d’arte, che andrebbero comunque realizzate in aree apposite, altri sono semplicemente degli scarabocchi che imbruttiscono gli edifici. Andrebbero ripuliti il più velocemente possibile, affinché il colore non venga assorbito dalla superficie, utilizzando il solvente oppure riverniciando la parete.

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Il parcheggio dissestato di via Benedettine (foto di Marco Caviglioni)

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Le buche nel parcheggio di via Benedettine (foto di Marco Caviglioni)

Nel posteggio di via Benedettine, che dista quattro minuti di passeggiata da Piazza Duomo, sgorga un affluente del fiume Po. Se al mattino piove, il suolo si riempie di pozzanghere enormi, simili quasi a dei corsi d’acqua navigabili: il cartello all’ingresso, piuttosto che illudere i conducenti con la “P”, dovrebbe consigliare l’impiego di un salvagente. Quello di via Benedettine è uno dei pochi parcheggi gratuiti gestiti dal Comune a disposizione di chi frequenta, studia o lavora nel centro storico: sembra, però, di attraversare una palude, con crateri, sassi, dune e fango. L’area non è asfaltata, non ci sono nemmeno le righe bianche che dividono i posti auto. Le macchine in sosta disordinata mascherano parzialmente la fila di buche mai riparate. Un quadro d’abbandono che riemerge anche davanti alla recinzione in plastica arancione sgangherata e ai palazzi fatiscenti (frequentati palesemente durante la notte) che circondano il parcheggio.

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L’immondizia del mercato

L’immondizia che viene ammucchiata per terra dopo il mercato è un’altra piaga dolente. I rifiuti dei banchi mattutini di Piazza Cavalli vengono rimossi, molte volte, alle tre del pomeriggio, uno dei momenti di massima affluenza nelle vie del centro. Alcuni passanti accusano gli operatori di Iren di ritardare eccessivamente, altri rimproverano gli ambulanti per lo scarso rispetto verso il bene comune. Non si tratta esattamente di un spettacolo degno di nota per i piacentini che percorrono la tipica “vasca” pomeridiana tra i negozi, nonché per i cavalli dei Farnese, costretti a galoppare in mezzo alla sporcizia.

Thomas Trenchi

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Creatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Collabora inoltre con il Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Regista del documentario "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), curatore della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).