Seguici su

↓ Gioia Web Radio - La voce degli studenti ↓

Ascolta "#OfficinaPiacenza: ballottagio. Intervengono Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi" su Spreaker.

salute

«Non esagerare col gnocco fritto». Alla scoperta della crono-alimentazione

Pubblicato il

4 minuti di lettura

 

«La frittura non è il metodo di cottura più sano. Se proprio devo mettere sotto accusa un prodotto tipico, tocca al fatidico gnocco fritto con salume, oppure alla coppa e alla pancetta DOP, ahimè con parecchi grassi saturi, dannosi per la salute. Non amo l’espressione “evitare”: questi prodotti non devono essere presenti sulle tavole con elevata frequenza». A mettere in guardia dal più comune vizio del pranzo domenicale, almeno per chi frequenta le trattorie piacentine e ama i piatti tradizionali, è la dietista Fosca Marazzi, che ha recentemente pubblicato il saggio “Crono-alimentazione: come rimanere in forma tutta la vita – Consigli pratici per onnivori, vegetariani e vegani, sedentari e sportivi”. In questo libro «ho voluto offrire una lettura più consapevole sulla possibilità di alimentarsi secondo i principi della cronodieta», spiega la dottoressa, «una dieta che asseconda i nostri ritmi biologici migliorando la salute e il peso corporeo. Mangiare bene significa mangiare nella giusta quantità e qualità, senza privarsi di cibo e senza iperalimentarsi». La dottoressa Fosca Marazzi fa un appello al buonsenso, per superare le mode e le ossessioni: «Per dire basta alla frustrazione di diete drastiche e sbilanciate che seguono le mode è necessario comprendere come funziona il nostro organismo».

Cos’è la crono-alimentazione?

«Con il termine “crono-alimentazione” viene introdotto un nuovo concetto di alimentazione che asseconda i nostri ritmi biologici, fornendo i nutrienti nel momento ideale della giornata e ottenendo i migliori benefici dagli alimenti. Il nostro organismo in alcune fasce orarie è più predisposto ad utilizzare i nutrienti a scopo energetico, mentre in altre è più predisposto ad accumulare energia sotto forma di adipe. Rispettare i criteri indicati dalla cronodieta significa raggiungere più facilmente il peso forma e mantenerlo nel tempo».

Quando si parla di alimentazione, qual è l’errore più comune?

«Il timore che i carboidrati facciano ingrassare. Purtroppo, a diffondere questa convinzione hanno contribuito anche alcuni professionisti del settore. In realtà, i carboidrati forniscono quattro chilocalorie al grammo esattamente come le proteine, a differenza dell’alcool e dei grassi che ne forniscono rispettivamente sette e nove. Sarebbe invece opportuno considerare l’indice glicemico e insulinemico degli alimenti e agire di conseguenza, assumendo i carboidrati negli orari più opportuni della giornata, a seconda dei criteri della crono-alimentazione».

La dottoressa Fosca Marazzi

Quali sono i pro e i contro della dieta vegana?

«Ci sono infinità di studi scientifici che dimostrano che i prodotti vegetali sono ricchi di antiossidanti e fattori protettivi, mentre le proteine animali – se consumate in eccesso – sono cancerogene. Il limite della dieta vegana è che espone a maggiori rischi di carenze, in particolare per la vitamina B12, dunque è necessario che venga adeguatamente bilanciata da professionisti. Il “fai da te”, in questo caso, è davvero sconsigliato. La posizione dell’ADA (American Dietetic Association) nei confronti della dieta vegana è tranquillizzante anche per i bimbi più piccoli, sempre a patto che sia adeguatamente programmata».

A proposito di iperalimentazione: le diete tanto in voga, ad esempio quella di Lemme, sono attendibili?

«Oggi regna l’abbondanza sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. I supermercati eccedono di offerte, con prodotti prelibati e gustosi, ma decisamente poco sani. Mangiamo troppo, lo dicono le statistiche: in Italia è aumentata in modo allarmante l’obesità infantile e le malattie correlate. Sempre più frequentemente ricevo in ambulatorio bimbi obesi con problemi di colesterolemia. Che dire poi delle diverse mode alimentari che nascono come funghi, sbilanciate, per nulla salutari e che non hanno in nessun modo uno scopo educativo».

Il cibo è diventato un’ossessione?

«Pare proprio di si. Il cibo va considerato un alleato, invece per molti è diventato un problema. Sono troppi anni che la televisione invia messaggi sbagliati, infatti i giovani ricercano una magrezza talvolta esagerata. Per altri il cibo è usato come strumento per ottenere un aumento della massa muscolare, iniziando già la mattina con consumi elevati di proteine animali e ignorando ciò che la scienza ci insegna. C’è bisogno di maggiore educazione alimentare. Ricordiamo che un alimento entra a fare parte delle nostre cellule, pertanto ha un grande potenziale biologico che va sfruttato con intelligenza».

Thomas Trenchi

Classe 1998, è giornalista pubblicista. Collabora con il quotidiano Libertà e l'emittente televisiva Telelibertà. Ideatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), responsabile della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018). Per Telelibertà, ha curato lo speciale "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste realizzate durante la festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019.