Seguici su

↓ Gioia Web Radio - La voce degli studenti ↓

Ascolta "#OfficinaPiacenza: ballottagio. Intervengono Patrizia Barbieri e Paolo Rizzi" su Spreaker.

#OfficinaPiacenza

Officina Piacenza – Sicurezza urbana, il dibattito tra Trespidi e Rizzi

Pubblicato il

3 minuti di lettura

[facebook url=”https://www.facebook.com/SportelloQuotidiano/videos/899931156813554/” /]

Il Questore di Piacenza Arena ha dichiarato che dall’inizio dell’anno i reati sono in calo. Eppure, nel clima della campagna elettorale, i candidati a sindaco hanno posto la sicurezza tra i primissimi punti, tra le necessità principali dei piacentini. È davvero così? Paolo Rizzi, portacolori del centrosinistra, e Massimo Trespidi, sostenuto da due liste civiche, hanno esposto il loro concetto di sicurezza ad Officina Piacenza (la trasmissione online di Sportello Quotidiano).

COPERTINA PUNTATA 3 officina.001 copia.jpeg

Paolo Rizzi, candidato a sindaco del centrosinistra (foto Caviglioni)

«Da una parte è fondamentale il controllo del territorio, con la polizia nei giardini e la video-sorveglianza, finalizzato a ridurre i reati, come già sta avvenendo a Piacenza; dall’altra, occorre la partecipazione, la relazione e la reciprocità nella vita urbana, per rendere i quartieri più vivibili», ha spiegato Rizzi, che un mese fa ha esordito con una passeggiata in via Roma, lanciando il motto “Piacenza Si-cura”, voce del verbo “curarsi”. La sicurezza è una tematica cara a Paolo Rizzi: prima del confronto, ha ricordato che, qualche anno fa, insieme ai colleghi universitari, aveva pubblicato una ricerca in inglese  «sull’esperienza positiva dell’Agenzia Quartiere Roma: rilanciare l’area attraverso il commercio, l’integrazione sociale, l’arte e la cultura».

«Intendo la sicurezza, anzitutto, come un controllo “h24” delle strade, con la presenza coordinata delle Forze dell’Ordine e dell’esercito. Al Genio Pontieri, infatti, si trovano settecento militari: pensiamo di stipulare un accordo con loro, per coinvolgerli in attività contro la delinquenza e la microcriminalità», ha dichiarato Trespidi, fiducioso di riuscire a trovare un’intesa con il Ministero della Difesa per utilizzare le forze armate in città, anche se in passato questa richiesta venne negata al sindaco uscente Paolo Dosi. Rizzi si è detto contrario all’utilizzo dei soldati: «Non mi piace pensare alle nostre vie militarizzate. I responsabili di Polizia e Carabinieri dicono che Piacenza è un’isola felice. Il problema, al contrario, è la percezione della sicurezza. Bisogna investire sulle telecamere collegate al sistema, che leggono le targhe e individuano le automobili rubate».

COPERTINA PUNTATA 3 officina.001 copia 2

Massimo Trespidi, sostenuto da due liste civiche (foto Caviglioni)

C’è un legame tra immigrazione e sicurezza? «Credo di sì. La prefettura, quando distribuisce i richiedenti asilo, deve avere più cognizione. La delinquenza nasce e si alimenta quando mancano lavoro e integrazione», ha risposto Trespidi. È d’accordo Rizzi: «Condivido. In città sono presenti 18mila stranieri, cioè un pezzo importante della nostra economia. Effettivamente, nella componente straniera la delinquenza è leggermente maggiore. Si deve, perciò, lavorare sulla coesione. Anche i richiedenti asilo possono rivelarsi un problema: solo tre su dieci accettano di fare dei lavori socialmente utili, gli altri spesso non fanno nulla e finiscono per commettere dei reati».

La Polizia Locale rimane lo strumento diretto in mano ai sindaci: «Si deve aumentare l’organico dei vigili urbani – ha proseguito Trespidi -, impiegandoli nelle aree critiche dove la sicurezza è percepita in modo negativo, come in stazione, nei Giardini Margherita o nel parcheggio di via dei Pisoni, complice lo scarso decoro e lo stato d’abbandono. Vogliamo, inoltre, utilizzare i poliziotti in borghese sulle motociclette e i vigili urbani in bicicletta nei parchi». Rizzi ha ricordato che, comunque, sono in arrivo tredici nuovi agenti: «Piacenza è una delle città con la più alta spesa pubblica in Polizia Locale, pertanto l’impegno del Comune è evidentemente importante». Nel frattempo, il nuovo comandante della Polizia Locale di Piacenza, Romualdo Vergante, sta conducendo l’Operazione Scorpione, i cui risultati nell’arco di 60 giorni sono tangibili: 3.300 documenti e 1.444 veicoli controllati,  156 interventi , 180 pattuglie in divisa, 22 notizie di reato penale, 5 sequestri e 2 arresti.

Thomas Trenchi

Classe 1998, è giornalista pubblicista. Collabora con il quotidiano Libertà e l'emittente televisiva Telelibertà. Ideatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), responsabile della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018). Per Telelibertà, ha curato lo speciale "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste realizzate durante la festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019.