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politica

Elezioni: Barbieri e Rizzi al ballottaggio. Ma vince la delusione: poca affluenza – VIDEO

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4 minuti di lettura

Ecco disponibile il video riassunto della diretta (sezione per sezione, percentuale dopo percentuale, con ospiti e servizi) che Sportello Quotidiano ha curato per raccontarvi la notte del primo turno di voto delle elezioni comunali di Piacenza. Grazie per averci seguito!

Per alcuni è stata una campagna elettorale poco divertente, per altri è stata addirittura priva di contenuti. Insomma, una brutta corsa alla poltrona. Lo dimostrerebbe anche il dato più importante, quello dell’affluenza alle urne, che si è fermato al 56%, in drastico calo rispetto al 2012 (65%), quando venne eletto a sindaco Paolo Dosi. Certamente, però, non è stata una corsa elettorale banale, fino all’ultimo. Dopo una lunghissima nottata trascorsa tra i seggi del Comune di Piacenza, sui quali si sono alternati giornalisti e politici, le 107 sezioni scrutinate hanno dato il loro verdetto: Massimo Trespidi 13,71% (“Trespidi Sindaco” e “Giovani con Trespidi), Patrizia Barbieri 34,78% (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, “Prima Piacenza”, “Pensionati con Barbieri”), Andrea Pugni 9,12% (Movimento 5 Stelle), Stefano Torre 4,28% (“Torre Sindaco”), Luigi Rabuffi 5,96% (“Piacenza in Comune”), Sandra Ponzini 3,94% (“Passione Civica”), Paolo Rizzi 28,20% (Partito Democratico, “La Piacenza del Futuro”, “Piacenza Più). SI SFIDERANNO AL BALLOTTAGGIO, FISSATO IL 25 GIUGNO, PATRIZIA BARBIERI (CENTRODESTRA) E PAOLO RIZZI (CENTROSINISTRA), rimandando così l’esito definitivo che incoronerà il nuovo primo cittadino di Piacenza. Anche nel 2007 e nel 2012 si andò al ballottaggio, ma stavolta il centrodestra parte da una posizione di vantaggio.

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La postazione di Sportello Quotidiano in diretta da Palazzo Mercanti durante la notte degli scrutini

A sorprendere è appunto Patrizia Barbieri che, nonostante lo sgambetto iniziale dovuto al tumultuoso divorzio con Massimo Trespidi, è riuscita comunque a sorpassare il centrosinistra, stravolgendo gli esiti degli ultimi quindici anni. Il Movimento 5 Stelle, a livello locale, si riconferma incapace di consolidare un buon dato, differentemente dal panorama nazionale, prendendo meno voti rispetto al 2012. Stefano Torre si assicura un posto in consiglio comunale, superando addirittura Sandra Ponzini. Luigi Rabuffi, rimasto tutta la notte a fianco del tecnico comunale che diramava le sezioni scrutinate, è parso teso ma soddisfatto, dicendosi orgogliosamente rappresentante del mondo della sinistra e lasciando intendere che non ha alcuna intenzione di apparentarsi con Rizzi. Tutti i candidati a sindaco hanno superato la soglia di sbarramento del 3% e faranno così parte del prossimo Consiglio comunale.

Riferendosi alle singole liste, il primo partito della città è il Pd con il 18,5 %, poi la Lega Nord con il 12,9 %, terza forza la lista civica di Massimo Trespidi con il 10,6 %, mentre il Movimento Cinque Stelle è quarto con il 9,2%. Seguono Forza Italia con l’8,4, Fratelli d’Italia con il 7,2 %, la civica Piacenza Più con Rizzi con il 6,8%, Piacenza in Comune con il 5,8%. Numeri importanti anche sul fronte delle schede nulle (919) e bianche (215).

Solo nella mattinata, dopo un’intensa notte scandita dallo scrutinio delle sezioni, sono state rese note le preferenze, cioè i voti ottenuti dai pretendenti alla carica di consigliere comunale. Il Comune di Piacenza ha precisato che si tratta di risultati ufficiosi, in quanto non ancora ratificati dalla Commissione elettorale. L’assessore uscente Stefano Cugini del Partito Democratico ha guadagnato più voti di tutti, con 417 preferenze. Al secondo posto della classifica c’è Massimo Polledri (consigliere uscente della Lega Nord) con 383 voti. Seguono Roberto Colla, candidato nella civica per Rizzi, con 380 voti; l’assessore uscente Giulia Piroli con 379 voti; il presidente del consiglio comunale uscente Christian Fiazza con 374 voti; Giorgia Buscarini con 294 voti; Giovanna Palladini con 209 e Federico Sichel con 200. Anche Tommaso Foti ed Erika Opizzi (Fratelli d’Italia) incassano un buon risultato, contando rispettivamente 356 e 328 preferenze. Nella civica di Massimo Trespidi spiccano Gloria Zanardi con 336, Mauro Monti con 171, Nereo Trabacchi con 129.

Il dato più importante rimane quello legato all’affluenza, che sottolinea una disaffezione eclatante dei piacentini nei confronti della classe politica. Una delle cause di tale delusione potrebbe essere inerente al mondo dei social. Infatti, soprattutto in questa campagna elettorale, su Facebook gli elettori sono stati letteralmente assillati da facili slogan e pubblicità di vario tipo (anche nel giorno precedente al voto, teoricamente dedicato al silenzio elettorale), innescando in molti un sentimento nauseabondo.

Thomas Trenchi

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ECCO  L’INTERVISTA REALIZZATA DAGLI AMICI DEL BLOG “PIACENZA DIARIO”

Creatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Collabora con il quotidiano Libertà e l'emittente Telelibertà. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Regista del documentario "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), curatore della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).