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cultura

Dall'8 al 30 settembre una rassegna su Frida, la pittrice che trasformò il dolore in arte

Dall’8 al 30 settembre, a Piacenza e Pontenure si svolgeranno diverse iniziative dedicate alla pittrice messicana Frida Kahlo: un esempio per i giovani

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«Mi dà sui nervi che a la cosa più importante a Gringolandia [Stati Uniti] sia avere ambizioni e riuscire a diventare somebody. Francamente non ho la minima intenzione di diventar qualcuno, non sopporto le persone che si danno un sacco di “arie” e non mi interessa assolutamente essere una “merdona” come loro» – Frida Kahlo a Leo Eloesser, 15 marzo 1941

 

In occasione dei 110 anni dalla nascita di Frida Kahlo (Coyoacán, 1907-1954), l’associazione culturale “Il Cavaliere Blu” organizza una serie di eventi, molto diversificati tra loro, dedicati alla celebre pittrice messicana, esempio di donna forte e indipendente, ma anche icona anticonformista di moda e stile. Un’occasione per “prepararsi” all’importante retrospettiva prevista a Milano nel 2018.

Curata dallo storico dell’arte Alessandro Malinverni, la rassegna piacentina riprende nel titolo – Il leone nell’armadio – la definizione che Frida diede del Surrealismo: «È la magica sorpresa di trovare un leone nell’armadio, dove eri “sicuro” di trovare le camicie».

Si comincia domani, 8 settembre, alle ore 18.00 con il vernissage della mostra Alambres di Emilio Sgorbati presso la serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli. In questa nuova personale il pittore piacentino, oltre a proseguire nel suo percorso di ricerca, dedica ben due opere a Frida, quale omaggio a un’artista sentita particolarmente vicina non tanto sotto il profilo artistico, quanto umano. All’inaugurazione La stanza di danza proporrà uno speciale momento coreutico, creato ad hoc. L’ingresso è libero. La mostra resterà aperta sino al 17 settembre con i seguenti orari: domenica e feriali 16-19, sabato 10-12 e 16-19.

Il 12 settembre, alle 21.00, si terrà la proiezione del film Frida (2003) presso il Cinema Multisala Corso di Piacenza. Per l’occasione Malinverni presenterà il film, che vanta un cast d’eccezione (Salma Hayek, Geoffrey Rush, Valeria Golino, Ashley Judd, Antonio Banderas) ed è stato candidato a quattro premio Oscar, tra i quali quello per la Miglior attrice protagonista, vincendo due statuette (Miglior trucco e Miglior colonna sonora). Il biglietto d’ingresso è di 4 euro.

Il 13 settembre, alle 18.00, presso la serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli, Malinverni terrà una conversazione dal titolo La straordinaria vita di Frida Kahlo: un’occasione per scoprire l’esistenza tormentata e difficile dell’artista messicana attraverso i suoi dipinti. L’ingresso è libero.

Il 17 settembre, alle 19.00, si terrà il finissage della mostra Alambres con un piccolo aperitivo. A seguire, alle 20.00, presso il ristorante messicano di Piacenza, El Tropico Latino, è prevista una cena messicana dedicata a Frida. L’ingresso al finissage è libero, mentre il costo della cena messicana (con menù fisso) è di Euro 25,00 (prenotazione obbligatoria al numero 0523 335932).

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Il 26, 27 e 28 settembre, dalle 20.30 alle 23.00, e il 30 settembre, dalle 10 alle 17, presso il Teatro OMI di Pontenure, si terrà lo stage teatrale dal titolo Cercando Frida. Curato da Malinverni, questo percorso si basa sulla nuova filosofia dell’arTEatro, che porta l’Arte sul palcoscenico. Sarà possibile entrare nelle opere di Frida e dare loro una nuova vita, leggere le sue lettere, mettersi nei suoi panni e in quelli di chi l’ha conosciuta e amata (Diego Rivera, Tina Modotti, Pablo Picasso, André Breton…). Lo stage è aperto a tutti, anche a chi non ha mai avuto precedenti esperienze teatrali. È organizzato dal Circolo ANSPI e dalla Parrocchia di Pontenure. La quota di partecipazione per le tre serate e la giornata di sabato è di Euro 40,00.

«Con Il leone nell’armadio Piacenza rende omaggio a una donna forte, piena di contraddizioni e di sfaccettature», sostiene Malinverni, «che può essere di esempio a tutti, in particolare alle nuove generazioni. Nel 1925, a 18 anni, rimase coinvolta in un terribile incidente: la colonna vertebrale si spezzò in tre punti, il collo del femore e alcune costole si frantumarono, la gamba sinistra si ruppe, il piede destro venne spappolato, l’osso pelvico si spezzò e una barra di ferro le entrò nel fianco e uscì dalla vagina. A questo dolore fisico si aggiunse quello di non poter diventare madre: per colpa dell’incidente, ebbe numerosi aborti spontanei. Non si arrese però: trovò nell’arte e nell’amore la forza di reagire. Mi piace ricordarla con alcuni versi pronunciati da Carlo Pellicer durante l’ultimo saluto: “Sempre sarai sopra la terra viva | Sempre sarai ribellione colma di aurore | l’eroico fiore di aurore successive”, in spagnolo “Siempre estarás sobre la tierra viva | Siempre serás motín lleno de auroras | la heroica flor de auroras sucesivas”».

Classe 1998, giornalista pubblicista. Redattore praticante dell'emittente televisiva Telelibertà e del sito web Liberta.it. Collaboratore del quotidiano Libertà. Ideatore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), responsabile della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018). Per Telelibertà, ha curato lo speciale "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste realizzate durante la festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019.