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Taglio dei fondi a Spazio 2, Spazio 4 e Pulcheria. Insorgono le associazioni

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Meno fondi per la manifestazione al femminile Pulcheria, nonché per i centri d’aggregazione giovanile Spazio 2 e Spazio 4. È questo in sintesi l’ordine del giorno approvato ieri in consiglio comunale dalla maggioranza di centrodestra, su iniziativa del liberale Antonio Levoni. Occorre che “nei prossimi bilanci gli importi stanziati per Spazio 2, Spazio 4 e Pulcheria siano rivisti”, recita il testo passato a Palazzo Mercanti, che inizialmente – prima di essere modificato dalla Lega Nord – prevedeva anche il trasferimento delle equivalenti somme di denaro al progetto Caritas. Insorgono, però, i protagonisti coinvolti in queste dimensioni giovanili, temendo di vedersi sottratte le poche risorse preziose di cui dispongono.

Reagiscono i giovani: «Mai visto Levoni a Spazio 2»

Una su tutte è l’associazione Sputnik, «il cui rapporto con Spazio 2 è stato semplicemente vitale. I nostri SpazioStore, i mercatini del riuso e del vinile, e le due edizioni del contest musicale Spazio Duel, sono stati possibili solo grazie al supporto delle realtà che operano e lavorano a Spazio 2, e che ci hanno sempre messo a disposizione, oltre all’area esterna, anche tempo e competenze», racconta il presidente di Sputnik Lorenzo Rai. «Per quanto riguarda i tagli che sono stati paventati, ci preoccupano molto sia perché in un momento di così grossa difficoltà per tanti ragazzi bisognerebbe aumentare i luoghi di incontro invece di ridurli, sia perché in termini pratici – oltre a vedere scarso impegno nella ricerca di un luogo coperto dove organizzare eventi – si paventa anche la possibilità di non avere i locali all’aperto. Forse per scarsa attenzione, non abbiamo mai visto Antonio Levoni né alle nostre iniziative né presso i locali di Spazio2. Perciò – conclude Rai -, non riusciamo a capire la critica mossa all’operato senza averci mai messo piede. Invitiamo Levoni a conoscerci di persona nell’ottica di un aumento delle iniziative».

Spazio 2 nel corso del tempo ha preso vita con innumerevoli iniziative, tra cui quelle organizzate dall’associazione 18-30. «Il nostro rapporto con Spazio 2 è molto stretto – esordisce il referente Giulio Taroni – perché si tratta della sede operativa della nostra associazione, nonché di un riferimento per i giovani attraverso la moltitudine di corsi professionali proposti dalle cooperative». Sui social network, commentando la decisione di Palazzo Mercanti, l’attrice teatrale Letizia Bravi – reduce dalla partecipazione a Pulcheria – ha commentato: «Che vergogna. Ma sperano davvero che così facendo Piacenza non solo cresca come spirito culturale ma addirittura possa essere candidata a città italiana della cultura? Ma non scherziamo. Ci stiamo spegnendo. Stiamo morendo. Aldilà di qualsiasi dibattito politico, è questo il punto. Tempi bui per noi e la nostra città».

L’attacco del Partito Democratico

Anche l’opposizione a Palazzo Mercanti si è fatta sentire. «”Cambiano i suonatori e cambia la musica”, ci è stato detto in Consiglio dai rappresentanti della destra di governo, con il godimento di chi finalmente può dettare legge – incalza il capogruppo del Partito Democratico Stefano Cugini -. Giusto così, ma più che musica questo é stridore di unghie sul gesso. Mettere insieme capitoli di bilancio come i centri aggregativi, Pulcheria e i contributi a Caritas è un mezzuccio per alimentare rivalità prive di senso. Speculazione politica bella e buona a cui dovremmo abituarci. Il livello del dibattito purtroppo é molto basso, da campagna elettorale permanente, e a rimetterci sono i cittadini, i giovani in questo caso, vittime di chi si sta limitando a distruggere il lavoro degli altri. Si arretra sui diritti, si indietreggia sulla tutela dell’ambiente e si progetta la chiusura degli spazi di aggregazione giovanili». Gli ha fatto eco la collega di partito Giulia Piroli: «Il Consiglio Comunale di Piacenza ha approvato con il voto compatto della maggioranza di destra l’ordine del giorno presentato dal consigliere Antonio Levoni, che prevede che siano rivisti al ribasso i fondi stanziati nei bilanci futuri relativi alle spese di Pulcheria , Spazio 2 e Spazio 4, nonostante l’assessore alle politiche giovanili Zandonella si fosse impegnato a non toccare le realtà esistenti. Un fatto grave, che dà il segno dei tempi bui che ci aspettano. Spiace, oltretutto, che sia avvenuto sulla pelle dei giovani e dei diritti femminili, malgrado il sindaco e il vicesindaco siano proprio due donne».

La risposta dell’assessore Zandonella

In extremis, l’assessore alle politiche giovanili Luca Zandonella ha provato a mettere un freno alle polemiche attraverso una nota ufficiale dell’ufficio stampa: «L’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale nell’ambito della discussione sul bilancio, impegna la Giunta a riconsiderare i fondi destinati alle attività dei centri di aggregazione giovanile, non certamente a penalizzare le politiche per i giovani. Un’indicazione, quella emersa durante l’assise cittadina, di cui la Giunta dovrà comunque tenere conto nella valutazione futura dei progetti di questi due centri – prosegue l’assessore -. Va precisato poi che la concessione al soggetto gestore di Spazio 2 è vincolata fino al 2020, mentre quella relativa a Spazio 4 scadrà il prossimo 31 dicembre. Stiamo quindi valutando le nuove azioni che portino a una progettualità che sia il più rispondente possibile alle istanze del mondo giovanile. Gli obiettivi dell’Amministrazione comunale, su questo come sugli altri aspetti programmatici, saranno in ogni caso condivisi con il Consiglio quando presenteremo le linee di mandato. Sarà quella la sede opportuna per assumere decisioni in merito».

Thomas Trenchi

Classe 1998, giornalista pubblicista. Redattore praticante dell'emittente televisiva Telelibertà e del sito web Liberta.it. Collaboratore del quotidiano Libertà. Ideatore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), responsabile della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018). Per Telelibertà, ha curato lo speciale "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste realizzate durante la festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019.