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Capodanno, a Piacenza sembra ormai decisa l’Orchestra Bagutti in Piazza Cavalli

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L’orchestra Bagutti e Matteo Magni in piazza Cavalli a Capodanno. Per la serata del 31 dicembre in centro storico a Piacenza i giochi sarebbero pressoché decisi: si vocifera che alla storica orchestra nata negli anni Settanta e al cantante dei Cani Sciolti toccherà l’incarico di animare l’arrivo dell’anno nuovo.

Risulta strano, ovviamente, che trattandosi di un bando pubblico con scadenza fissata oggi, 20 novembre, l’esito possa già essere noto. Stando alle indiscrezioni (che, benché attendibili, devono ancora essere comprovate) l’orchestra Bagutti sarebbe la favorita per aggiudicarsi il bando, essendo l’unica proprietaria di ledwall, cioè sistemi a led in grado di riprodurre qualunque tipo di immagine, che l’amministrazione comunale ha specificatamente richiesto nell’avviso pubblico per l’affidamento dell’evento. Noleggiarli sarebbe un costo parecchio oneroso, poco sostenibile per il budget messo a disposizione dalle casse comunali: 15mila euro.

L’appuntamento di Capodanno si terrà dalle 20 alle 2 di notte. Il Comune ha insistito sul seguente programma di massima: proposta di food and drink incentrata sulle eccellenze enogastronomiche locali sotto i Portici di Palazzo Gotico, intrattenimento con animazione e cabaret, musica dal vivo con gruppo musicale e DJ.

Già dal loro insediamento, gli assessori Mancioppi e Putzu hanno promesso un cambio di rotta per gli eventi nel cuore di Piacenza. Su questo primo banco di prova, dunque, si misurerà la percezione dei cittadini nei confronti della nuova Giunta.

Se fossero confermati i mormorii, i piacentini assisterebbero a uno spettacolo dell’orchestra Bagutti e di Matteo Magni. I vicini di Parma, invece, sarebbero in procinto di affidarsi a Fedez e Chiara Ferragni, confermando l’enorme gap tra i target delle due città.

Thomas Trenchi

Classe 1998, giornalista professionista dell'emittente televisiva Telelibertà e del sito web Liberta.it. Collaboratore del quotidiano Libertà. Podcaster per Liberta.it con la rubrica di viaggi “Un passo nel mondo” e quella d’attualità “Giù la mascherina” insieme al collega Marcello Pollastri, fruibili anche sulle piattaforme Spreaker e Spotify; altri podcast: “Pandemia - Due anni di Covid” e un focus sull’omicidio di via Degani nella rubrica “Ombre”.In passato, ideatore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato anche alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni” e co-creatore di "Eravamo come morti - Testimonianza di Enrico Malacalza, internato nel lager di Stutthof". Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).Nel maggio del 2022, insieme ai colleghi Marcello Pollastri e Andrea Pasquali, ha curato il libro-reportage "Ucraina, la catena che ci unisce", dopo alcuni giorni trascorsi nelle zone di guerra ed emergenza umanitaria. Il volume è stato pubblicato da Editoriale Libertà con il quotidiano in edicola.Ecco alcuni speciali tv curati per Telelibertà: "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste in occasione della festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019; “I presepi piacentini nel Natale del Covid”; “La vita oltre il Covid” con interviste a due piacentini guariti dall’infezione da Coronavirus dopo dure ed estenuanti settimane di ricovero in ospedale; il reportage “La scuola finlandese” negli istituti di Kauttua ed Eura in Finlandia.