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La band piacentina Flidge presenta il primo brano inedito “Sweeter”

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Col volto da animali e un po’ di sana autoironia, i Flidge lanciano il videoclip del loro primo brano: “Sweeter”, un inedito in inglese su cui la giovane band piacentina lavora da due anni. Il frontman del gruppo, Elia Callegari, ha scritto e ideato il testo: «La canzone parla della fine di una relazione amorosa, che non viene vista in modo negativo, ma come una liberazione. Non fa riferimento a un’esperienza personale, ma a quella di un mio vecchio amico che veniva maltrattato dalla sua fidanzata. Ho immaginato il seguito: la rottura. In realtà, stanno ancora insieme: oltre al danno la beffa». Questa storia, raccontata dalla voce di Callegari, è corollata dalle chitarre di Alessandro Landini e Francesco Marini, dalla batteria di Luca Maserati e dal basso di Juan Rinaldini. I Flidge, che hanno un’età media di diciott’anni, stanno conquistando il panorama piacentino. «Sarebbe bello se in città e in provincia ci fossero più locali e festival dove suonare», punzecchia il quintetto.

«La nostra band è nata nel 2013 come trio acustico. Progressivamente siamo cresciuti. Nel 2016 abbiamo deciso di dedicare più tempo al progetto, cambiando il nome del gruppo in Flidge, che corrisponde alla pronuncia inglese delle iniziali dei nostri nomi», ci avevano raccontato in un’intervista dello scorso luglio. Quando sono costretti a posizionarsi in un genere preciso, chiamano la propria musica “Indie rock”, una corrente alternativa di rock nata nel Regno Unito alla fine degli anni Ottanta, alla quale oggi appartengono per esempio gli Arctic Monkeys e i The Killers.

Il filmato di “Sweeter” gioca sul nonsenso. La band si esibisce travestita con i musi da unicorno, pollo, cane e panda. Lo fa su palcoscenici particolari: spogliatoi, campi da calcetto, mostri ecologici degradati e parcheggi, colorando con uno stile “nuovo” quegli sfondi tipicamente grigi e ordinari. Il montaggio riunisce spezzoni di concerti e video amatoriali. Il singolo è disponibile su Spotify, iTunes, Apple Music, Amazon, Google Play, Deezer, YouTube Music, Pandora, ClaroMusica, Saavn e Microsoft Groove. Sperano che il pezzo possa attirare qualche etichetta, e nel frattempo non demordono: «Stiamo lavorando alla pubblicazione del nostro primo EP, che conterrà cinque inediti».

Il 2 febbraio i Flidge suoneranno in zona stazione

Già da quest’estate i Flidge stanno alzando notevolmente l’asticella. Dopo essersi messi in gioco nella tappa cuneese del Fiat Music Tour di Red Ronnie, in cui hanno riscosso l’apprezzamento del critico musicale, a dicembre si sono fatti notare dal pubblico del teatro Ariston di Sanremo, per giocarsi la semifinale nazionale del concorso, tra le 22 band e artisti emergenti migliori d’Italia, selezionati su un totale di 460 gruppi sentiti. Prossime tappe? Il 2 febbraio saranno al Musici per caso, l’ex bar del Dopolavoro ferroviario gestito da un gruppo di ragazzi appassionati.

Classe 1998, giornalista pubblicista. Redattore praticante dell'emittente televisiva Telelibertà e del sito web Liberta.it. Collaboratore del quotidiano Libertà. Ideatore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), responsabile della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018). Per Telelibertà, ha curato lo speciale "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste realizzate durante la festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019.

1 Commento

1 Commento

  1. valerma

    22 Gennaio 2018 at 9:01

    BRAVO davvero Thomas !

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