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Il 19 maggio a Piacenza il corteo di Arcigay contro le discriminazioni

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«Non è una manifestazione dei gay ma un corteo contro le discriminazioni. Così Davide Bastoni, Piercesare Licini, Edoardo Pivoni, Andrea Pancini e Rita Mura hanno annunciato il corteo contro l’omobitransfobia che si terrà il 19 maggio e che attraverserà le vie del centro storico. L’evento è organizzato da L’Atomo Arcigay Piacenza, Famiglie Arcobaleno, Agedo con la collaborazione del Comune di Piacenza. Comincerà alle 15.30 in piazzale Marconi per poi arrivare in piazza Duomo, piazza Sant’Antonino, via Giordani, Stradone Farnese, Corso per arrivare in piazza Cavalli.

«Nel maggio 2016, quando vennero approvate le unioni civili in Italia, a Piacenza si tenne il primo corteo contro la discriminazione per orientamento sessuale e da allora è arrivato al suo terzo appuntamento annuale», ha spiegato i referenti dell’Atomo Arcigay, «per dire basta ad ogni discriminazione e chiedere al Parlamento una legge contro l’omofobia».

La ricorrenza del corteo e di tante manifestazioni simili nel mondo è il 17 maggio 1990, quando venne rimossa l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali da parte dell’OMS. «Riteniamo che un simile corteo – pacifico e non violento – sia ancora più importante in realtà piccole e provinciali come la nostra, visti i recenti fatti omofobici diffusi nella regione e nella penisola, nonché il vento ciclicamente discriminatorio nelle istituzioni e nella società stessa».

A seguire il corteo, alle 19.30 si svolgerà un aperitivo con dj-set allo ChezMoi e allo ChezArt (Piazza Borgo), nel quale verranno invitate tutte le istituzioni, le diocesi religiose e le associazioni, «perché crediamo non ci siano differenze di credo politico o di fede nella lotta alle discriminazioni».

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