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Tennis, un mese scoppiettante con la finale regionale “Lady 45” e il “Memorial Ugo Marzolini”

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È stato un inizio maggio scoppiettante per il tennis provinciale, con tre competizioni che hanno fatto godere gli amanti del bel gioco ma anche ben figurare gli atleti nostrani con gli sfidanti dei territori limitrofi. Ebbene sì, perché il 13 maggio, presso il TC Campagnoli di Castel San Giovanni, si è disputata la finale regionale “Lady 45” tra il circolo ospitante e il TC Rimini.

La competizione si è svolta in tre fasi e nella prima partita Marta Tissoni (4.2) ha superato agilmente la riminese Bernadette Soriano, di categoria superiore, con un 6-2/7-6 che ha dimostrato la sua potenza agonistica. La replica è arrivata nella seconda partita, con Micaela Scotto che ha dovuto cedere sotto i colpi di Cristina Zacchini per 1-6/4-6, nonostante un tentativo di recupero nel finale di match. Il buon gioco della piacentina ha fruttato però nello spareggio finale, dove nel primo set di doppio, disputato insieme alla compagna Laura Rossi, hanno recuperato con grinta un faticoso svantaggio di 2-5 fino al 7-5 finale. Il secondo set è finito 6-4 per le romagnole che hanno saputo far prevalere le proprie energie su quello delle nostre giocatrici, provate dal recupero quasi eroico. Ma le ragazze di Castel San Giovanni non si sono scomposte e, con una prova di grande attenzione e tecnica, hanno infine avuto la meglio nel super tie break per 10-4. Il trionfo è stato festeggiato con grande gioia al Campagnoli e, a premiare le vincitrici, ci ha pensato il delegato regionale FIT Amelio Grassi, presente per l’importante occasione.

La stessa domenica, sull’argine del Po sponda Vittorino, si sono disputate le finali della quinta edizione del torneo “Memorial Ugo Marzolini” – Open femminile in cui non sono mancate giocatrici di grande rilievo. La finale ha visto, infatti, fronteggiarsi la testa di serie numero uno Jelena Simic, 2.2 del TC Italia 570 in classifica WTA, e Giulia Gabba, ex 180a nel mondo e ora tesserata per la Canottieri Casale ASD. Le premesse erano altissime, ma purtroppo un infortunio alla schiena della bosniaca non le ha permesso di esprimere il suo gioco al massimo livello. Ha deciso comunque, stoicamente, di continuare l’incontro e gli spettatori non sono di certo rimasti delusi dagli scambi, che hanno visto dominare l’italiana di Casale Monferrato, la quale ha prevalso per 6-3/6-0.

Per quanto riguarda le piacentine il risultato migliore è stato raggiunto dalla Querin (Nino Bixio), che è arrivata in finale di terza categoria, dove ha sconfitto per 6-1/7-5 la Echeverri (TC Crema). Anche se non ha certo sfigurato la giovanissima Aurora Agnelli, atleta di casa, arrivata fino alle semifinali della quarta categoria. In quest’ultima, la sfida decisiva è stata un derby cremonese tra la Pollisseno (Stradivari) e Della Frera (Canottieri Bissolati), terminato con un perentorio 6-2/6-2.

Per concludere il panorama dei tornei di questa prima metà del mese occorre citare il 7° Silver Eagle Trofeo Fornaroli Polymers, manifestazione che si è conclusa durante la festa dei lavoratori e che ha registrato un boom di iscritti (214 presenze). Nell’open di quarta categoria ha avuto la meglio Giuseppe Soresini (4.3), che ha fatto gli onori di casa frenando le velleità della sorpresa Nicola Assiemi, 4NC della Tennuoto, capace comunque di essere un vero “schiacciasassi” nelle partite precedenti. Il campione non ha avuto vita facile e solo grazie alla sua esperienza e capacità tecnica è riuscito a prevalere sul gioco più fisico e veloce dell’avversario che, esaurite le forze, ha dovuto dichiararsi sconfitto per 6-4/6-2. Da segnalare resta l’avvincente finale del doppio maschile, che ha portato il duo Cornelli-Scagnelli (TC Ballerini) a piegare il già citato Soresini, per l’occasione accoppiato a Lampugnani (TC San Colombano). Il match è stato una vera e propria battaglia ad armi pari e, dopo due set fotocopia (6-3/3-6), solo un guizzo di lucidità ha permesso ai due compagni di circolo di portare a casa la partita  al tie-break per 12-10.

Davide Reggi

Classe 1995, da amante folle di cibo e vino si laurea in Scienze Gastronomiche a Parma, dove inizia a coniugare la passione con la scrittura. Ama il silenzio ma anche chi sa parlare, tanto da avere l'ipod pieno di monologhi; venera Marco Paolini, Roberto Bolano e chiunque si esprima con un po' di intelligente leggerezza.