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politica

Panchine antibivacco ai Giardini Margherita, Zandonella: «Promessa mantenuta». Ma la rete ironizza

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2 minuti di lettura

27 maggio 2018, ore 12.00 – AGGIORNAMENTO:

Stanotte, dopo le accese proteste sui social network, sono stati compiuti atti vandalici contro i divisori anti-bivacco, che ora non risultano più installati su alcune panchine dei Giardini Margherita.


I divisori anti-bivacco installati sulle panchine dei Giardini Margherita non separano solo i posti a sedere, ma anche l’opinione dei social network.

L’assessore alla sicurezza Luca Zandonella, particolarmente attivo su Facebook, ha segnalato per primo la novità del parco situato nel quartiere Roma: «Promessa mantenuta: installati i divisori anti-bivacco sulle panchine dei Giardini Margherita». Per l’amministratore e gli estimatori di questo provvedimento, i braccioli in ferro per impedire ai frequentatori di sdraiarsi migliorerebbero la vivibilità dell’area, «evitando che la gente occupi le panchine per ore, portando degrado e inciviltà». Inoltre, la Giunta ha rimosso le panchine più nascoste – «un luogo di spaccio e microcriminalità» – e ha ridotto il numero di ingresso ai giardini «per facilitare i controlli delle forze dell’ordine in caso di problemi di ordine pubblico».

Ma alcuni utenti del web si sono scatenati, ironizzando sui divisori. Il provocatorio artista Alberto Esse oggi pomeriggio ha presentato (e condiviso sui social) un oggetto di «design creativo in cartone riciclabile che trasforma le panchine assurdamente divise da Zandocan in una prestigiosa chaise longue in cui stare sdraiati comodamente e con stile». Stefano Cugini, capogruppo del Pd in consiglio comunale, dalla Polonia ha postato l’immagine di un fattorino mentre si riposa su una panchina: «Degrado a Cracovia. Giovane rider (di quelli che rivendicano più diritti sul lavoro) bivacca impunito ai giardini. Meno male che a Piacenza han messo le sbarre sulle panchine. Noi si che siamo fortunati». La collega di centrosinistra Giulia Piroli ha aggiunto: «Una Giunta che sta facendo del decoro il proprio vessillo dovrebbe forse allargare il concetto di “decoro” anche alla questione estetica». L’ex consigliere comunale Giovanni Castagnetti, riferendosi alla fotografia delle panchine ai Giardini Margherita, ha scritto: «Sono le piccole cose che fanno capire se una città è accogliente e dalla parte degli ultimi. E sono queste stesse piccole cose che fanno la differenza tra essere amorevole o malvagio». Inserendo la parola “bivacco” nella barra di ricerca di Facebook, in queste ore compare una marea di messaggi inerenti l’iniziativa dell’assessore Zandonella. «Fatti non foste per viver come bruti, ma per installare panchine anti-bivacco» o ancora «queste non sono più panchine, ma mezzi anonimi con funzioni non identificate».

Creatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Collabora con il quotidiano Libertà e l'emittente Telelibertà. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Regista del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), curatore della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).