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politica

Crisi di governo, Torre sospeso da Facebook: «Un popolo con le palle reagisce in armi». Pd: «Solidarietà a Mattarella»

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Mattarella dice no alla nomina a ministro dell’antieuropeista Paolo Savona. Il neo-Presidente del Consiglio Giuseppe Conte rinuncia all’incarico. Fallisce il “Governo del cambiamento” targato Lega e M5s. Si apre una crisi di governo e il Capo dello Stato incarica l’ex commissario per la spending review Carlo Cottarelli. Che ora – per restare a Palazzo Chigi fino al 2019 – deve ottenere la fiducia delle Camere, altrimenti si torna alle urne in agosto.

In questo caos istituzionale senza precedenti, anche a Piacenza si sono consumati duri scontri verbali sui social network.

L’eclettico web designer ed ex candidato a sindaco della città Stefano Torre (in arte “Torre Sindaco”), con migliaia di seguaci su Facebook, ha pubblicato un post che ha suscitato opinioni contrastanti: «Colpo di stato di Mattarella! Un popolo con le palle reagisce in armi. L’Italia c’è?». Conseguenza di questo messaggio, e forse di altri commenti con toni simili, è stata la sospensione dell’account per trenta giorni.

«Probabilmente, qualcuno mi ha segnalato come fomentatore di odio e come propugnatore di idee rivoluzionarie anti-sistema o estremiste. Non sono un sostenitore né della Lega né del Movimento 5 stelle, ma della democrazia. Credo che fermare la formazione di un governo, sostenuto da una solida maggioranza parlamentare eletta solo tre mesi fa, sia una sconfitta grave di ogni principio democratico», ha motivato Torre. «Per come la vedo io, il Presidente della Repubblica non ha mantenuto il ruolo da arbitro super partes garante della Costituzione, rifiutando di nominare un ministro per motivazioni ideologiche. Non entro nel merito della validità o meno delle idee sovraniste di Savona e del governo che andava costituendosi: vanno rispettate semplicemente perché rappresentate in maggioranza in Parlamento, che in Italia equivale al popolo. La sospensione del mio account e di chi sostiene la mia tesi, è un atto antidemocratico di evidenza stratosferica compiuto dalla multinazionale di Mark Zuckerberg».

La nota stampa del Pd di Piacenza: «Stiamo con il presidente Mattarella»

Di parere opposto la segreteria provinciale del Partito Democratico, che ha diramato un comunicato stampa in cui «si unisce a tutti coloro che esprimono parole di ringraziamento e sentimenti di solidarietà nei confronti del Presidente della Repubblica in un momento così difficile per gli assetti istituzionali. Con autorevolezza, semplicità e chiarezza il Presidente Mattarella ci ha spiegato i motivi per cui non è stato possibile, nell’interesse degli italiani, avvallare la proposta avanzata dal prof. Conte, incaricato alla formazione del Governo. Una proposta incagliata nell’ostilità della Lega di Salvini di imporre un Ministro dell’economia antieuropeo. Una proposta che anche solo accennata ha riportato lo spread a livelli ormai dimenticati, con grave danno per l’economia, pesanti rischi per i risparmiatori e per i mutui. Grazie Presidente».

Creatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Collabora con il quotidiano Libertà e l'emittente Telelibertà. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Regista del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), curatore della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).