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Dai visori termici al “krav maga”, non solo guardie giurate. Ecco le innovazioni di Metronotte Piacenza

Non può esistere una società civile e serena senza il perno essenziale della sicurezza. Questa, oltre che dalle Forze dell’ordine, viene garantita anche dagli istituti di vigilanza privata. Una realtà che SportelloQuotidiano.com nei prossimi mesi approfondirà per voi lettori, dialogando con i responsabili di Metronotte Piacenza, un’azienda che da quasi sette anni garantisce un approccio rivoluzionario al settore.

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Non può esistere una società civile e serena senza il perno essenziale della sicurezza. Questa, oltre che dalle Forze dell’ordine, viene garantita anche dagli istituti di vigilanza privata. Una realtà che SportelloQuotidiano.com nei prossimi mesi approfondirà per voi lettori, dialogando con i responsabili di Metronotte Piacenza, un’azienda che garantisce un approccio rivoluzionario al settore.

Metronotte Piacenza nasce nel 2006, avviando da subito un’ottima attività di vigilanza riconosciuta da tante imprese e privati della provincia. Nel 2011, ecco la svolta: avviene una ricostruzione basata sul futuro della sicurezza, prendendo spunto dai migliori istituti di vigilanza privata d’America e del Nord Europa.

Il primo investimento viene stanziato sulla formazione delle guardie giurate, addestrate non più solo alla difesa personale ma ad una capacità superiore di controllo del corpo e di gestione delle situazioni critiche. Tradotto: corsi di krav maga – una tecnica per il combattimento autodifensivo di origine israeliana – ed esercitazioni al poligono e sul tiro operativo e difensivo. Insomma, una tipologia di preparazione che si è dimostrata valorizzante e motivazionale per gli agenti, a cui poi s’aggiunge una continua formazione sulla tecnologia a loro disposizione.

L’obiettivo di Metronotte Piacenza, infatti, è quello di disporre della «migliore centrale operativa possibile», come spiega il direttore tecnico Giampaolo Zilocchi. Anzitutto, ogni operatore è dotato di un visore termico, che permette una grandissima chiarezza nelle situazioni notturne sia per l’individuazione di figure umane che per il ritrovamento di tracce. Inoltre, l’equipaggiamento di ogni autovettura di servizio prevede la tracciabilità totale del mezzo tramite GPS nonché una forte rapidità d’intervento.

Ogni vettura è dotata dei computer di bordo collegati al sistema operativo centrale: in tal modo, quando scatta l’allarme di un abitazione, il browser individua istantaneamente la pattuglia più vicina e la indirizza sul luogo interessato. Vengono ovviamente avvisate anche le altre pattuglie nelle vicinanze, in modo da poter coprire il vuoto lasciato dal corpo in azione nel caso di allarmi contemporanei sulla medesima zona. Infine, ogni mezzo è dotato di telecamere (anch’esse con GPS). Nelle aree più sensibili, come il polo logistico o il centro storico, sono state acquistate auto elettriche ad impatto zero, a dimostrazione di una particolare accortezza per la tutela ambientale.

L’ultimo campo d’innovazione – di certo non meno importante – riguarda l’organizzazione del personale, che ha assistito all’introduzione della gestione dei turni sulle intere ventiquattr’ore e della raccolta dati su tutti i reati svolti all’interno del territorio. Queste rilevazioni permettono di stilare statistiche precise di monitoraggio della criminalità nel tempo, circoscrivendo le zone più colpite e programmando incrementi di pattuglie a scopo preventivo. La conoscenza del territorio e delle sue dinamiche ha reso possibile la nascita del protocollo “Mille occhi sulla città”, stipulato in sinergia tra Prefettura, comuni e istituti di vigilanza privata.

Classe 1995, da amante folle di cibo e vino si laurea in Scienze Gastronomiche a Parma, dove inizia a coniugare la passione con la scrittura. Ama il silenzio ma anche chi sa parlare, tanto da avere l'ipod pieno di monologhi; venera Marco Paolini, Roberto Bolano e chiunque si esprima con un po' di intelligente leggerezza.