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Quattro blogger a spasso per Piacenza: «Sfruttare di più il web per turismo»

Durante il blog tour, i personaggi del web si sono dedicati a pranzi e cene tipiche, alla discesa al pozzo di Sant’Antonino, allo shopping in centro storico, alla visita della mostra “Annibale un mito mediterraneo” e dei musei di palazzo Farnese.

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Una gemma assopita, timida, accogliente e sorprendente. Quattro aggettivi per descrivere Piacenza. Almeno secondo i blogger Giorgia Di Sabatino, Gloria Di Blasi, Marika Marangella e Federico Graziati, che lo scorso weekend hanno provato a raccontare sul web la nostra città nell’ambito dell’iniziativa “Storie di Piacenza”.

Sfruttare internet per il territorio

Ma quale passo in più si dovrebbe compiere per sfruttare internet e valorizzare il territorio? «Piacenza necessita anzitutto di un sito dedicato al turismo – esorta il travel blogger Graziati (@federicograziati) -. Un portale moderno, accattivante e sempre aggiornato su ogni sfaccettatura che può creare valore per un turista. I racconti all’interno del sito devono tradursi in uno “storytelling esperienziale”, collegato ai social network Facebook e Instagram. Insomma, bisognerebbe creare piccoli pacchetti turistici formati da racconti, immagini e video».

Di Sabatino, ai più conosciuta come @cookthelook, crede che la via dei blog tour sia quella giusta: «Siamo stati protagonisti del primo viaggio itinerante di influencer a Piacenza. Occorre continuare su questo percorso di coinvolgimento delle persone attive sul web. Fra i miei follower, qualcuno ha già prenotato un weekend a Piacenza».

«Protagonisti del primo blog tour piacentino»

È della stessa idea Marika Marangella (@marikamarangella), travel blogger e social media manager di professione: «La creazione di blog tour incentrati su aspetti differenti della provincia può rivelarsi un’ottima chiave d’azione per raccontare il territorio con occhi esterni», e puntare quindi sul convincimento degli utenti a scegliere una piccola vacanza alla scoperta di Piacenza.

Di Blasi, life style blogger e curatrice del portale online “Vita Su Marte”, è rimasta colpita «dalla ricchezza e dalla varietà architettonica di Piacenza, oltreché all’ampia rete commerciale in cui resistono con fiera operosità numerose botteghe storiche. Sicuramente – continua Di Blasi -, per la posizione strategica in cui si trova, c’è moltissimo potenziale per attirare molte più gite fuori porta attraverso la risonanza sul patrimonio storico, sui tesori paesaggistici dei dintorni e sulle ricchezze enogastronomiche della città».

Durante il blog tour, i personaggi del web si sono dedicati a pranzi e cene tipiche, alla discesa al pozzo di Sant’Antonino, allo shopping in centro storico, alla visita della mostra “Annibale un mito mediterraneo” e dei musei di palazzo Farnese.

Thomas Trenchi
(Pubblicato sul quotidiano Libertà)

Classe 1998, giornalista dell'emittente televisiva Telelibertà e del sito web Liberta.it. Collaboratore del quotidiano Libertà. In passato, ideatore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato anche alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni” e co-creatore di "Eravamo come morti - Testimonianza di Enrico Malacalza, internato nel lager di Stutthof". Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018). Ecco alcuni speciali tv curati per Telelibertà: "I piacentini di Londra" per raccontare il fenomeno dell'emigrazione dei piacentini in Inghilterra nel secondo dopoguerra, con immagini, testi e interviste in occasione della festa della comunità piacentina nella capitale britannica dal 17 al 19 maggio 2019; “I presepi piacentini nel Natale del Covid”; “La vita oltre il Covid” con interviste a due piacentini guariti dall’infezione da Coronavirus dopo dure ed estenuanti settimane di ricovero in ospedale; il reportage “La scuola finlandese” negli istituti di Kauttua ed Eura in Finlandia.