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cultura

Concorto Film Festival, arriva la 18esima edizione: 49 corti in concorso da tutto il mondo

49 corti in concorso da tutto il mondo e altri in arrivo; 13 anteprime italiane; due focus geografici dedicati a Russia e Portogallo, i focus tematici ABSOLUTE BEGINNERS / A coming-of-age, UNCANNY VALLEY / La valle perturbante e SUPERNATURE; due rassegne DEEP NIGHT e UBIK, una mostra, un workshop e tanta musica.

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13 minuti di lettura
Ritorna dal 17 al 24 agosto il Concorto Film Festival, la rassegna internazionale di corti giunta alla maggiore età con la diciottesima edizione, che si terrà come di consuetudine a Pontenure, in provincia di Piacenza, nella tradizionale cornice del Parco Raggio.
Sono 49 i film in selezione, fra cui 13 prime italiane, provenienti da 30 diversi Paesi, selezionati per partecipare al Festival e che si contenderanno il prestigioso Asino d’Oro, il premio per il miglior film che verrà assegnato da una giuria internazionale composta da Alexander Stein, festival producer e direttore organizzativo di Interfilm Berlin, festival di cortometraggi partner di Concorto, giunto alla 35a edizione; Emilia Mazik, direttrice artistica di Short Waves Festival Poznan, Polonia (altro festival partner di Concorto); Sigrid Hadenius, festival producer e selezionatrice dell’Uppsala Film Festival, Svezia, giunto alla 37a edizione; Neil Young, giornalista e critico cinematografico di Hollywood Reporter e Sight&Sound, membro di FIPRESCI; e Violetta Bellocchio, scrittrice e giornalista..

Il cinema sarà protagonista assoluto della settimana concortiana dove, oltre ai film in concorso, sarà possibile vedere pellicole all’interno di focus tematici che nel corso degli anni hanno contribuito a rafforzare l’identità del Festival e la sua visione internazionale, ampliando gli orizzonti cinematografici del pubblico, introducendolo a filmografie estere. Per questa edizione si sono scelti due Paesi vicini: la Russia, con la sua interessante cinematografia contemporanea, ed il Portogallo, con i suoi nuovi sguardi che arrivano dal suo cinema. A completare l’offerta, i focus ABSOLUTE BEGINNERS / A coming-of-age(focalizzato su una crescita individuale psicologica e morale in un passaggio dalla giovinezza alla maturità), UNCANNY VALLEY / La valle perturbante(una valle che anche l’industria cinematografica sta attraversando: in un mondo dove si parla sempre più spesso di virtuale, il cinema è l’arte che, più di tutte, si avvicina a questo concetto) e SUPERNATURE (dedicato alla relazione uomo-natura). Due le rassegne da non perdere: la consolidata DEEP NIGHT, lo spazio concortiano dedicato al mondo dell’horror e del fantastico proiettato all’interno della suggestiva Serra del Parco Raggio, e l’attesa UBIK, dove trovano spazio le opere dal linguaggio più innovativo.

In occasione del Festival, dopo il successo dello scorso anno, ci sarà la mostra dal titolo TT tenero terribile, una raccolta di illustrazioni, a tema botanico e animale, dipinte su azulejos (mattonelle) e carta curata da Giovanna Lopalco alias Pelo di Cane, autrice della locandina dell’edizione 2019 di Concorto.

Confermati i due workshop: un corso di linguaggio e critica cinematografica tenuto da Giulio Sangiorgio rivolto alla Giuria Giovani; e Audiovisiva, seminario con Tomás Sheridan focalizzato sul cinema documentario rivolto a ragazzi fra i 16 e i 20 anni.

Infine, come da tradizione, grande spazio alla musica con il dream pop di Be Forest per l’opening party di apertura e la sonorizzazione live a cura del collettivo Cinestesia del capolavoro di Chris Marker “La Jetée”, cortometraggio del 1962 composto da fotografie e voce narrante, film che avrebbe poi direttamente ispirato “L’esercito delle 12 scimmie” di Terry Gilliam.

CONCORTO FILM FESTIVAL
Tantissimi nomi prestigiosi per questa edizione del Concorto Film Festival.

Sono 6 i cortometraggi di Cannes presentati in prima italiana: Olla di Ariane Labed, She Runs di Yang Qiu, Héctor di Victoria Giesen Carvajal, Invisível Herói di Cristele Alves Meira, Lucia en el limbo di Valentina Maurel e Community Gardens di Vytautas Katkus.
Fra le pellicole in concorso, oltre a Olla, film d’esordio alla regia dell’attrice Ariane Labed, già vincitrice della Coppa Volpi a Venezia per la migliore interpretazione femminile nel film Attenberg di Athina Rachel Tsangari, sono da ricordare: Gli anni (The Years) di Sara Fgaier, vincitore EFA 2019 come miglior cortometraggio europeo; Bavure di Donato Sansone, regista italiano di animazioni conosciuto in tutto il mondo; Mémorable di Bruno Collet, vincitore al Festival di Annecy, la più importante rassegna di cinema d’animazione del mondo.

Fuori concorso ma all’interno dell’attesissima rassegna dedicata all’horror Deep Night, ci sarà
Right place wrong Tim per la regia di Eros Vlahos, ex mini prodigio classe 1995 salito alla ribalta nel 2010 come protagonista del film Tata Matilda e Il grande botto per poi proseguire la carriera interpretando tra gli altri Lommy Greenhands in Game of Thrones e un giovane Machiavelli nella serie Da Vinci’s Demons. Nel 2012 ha avuto un ruolo nell’Anna Karenina di Joe Wright. Protagonista del film, Asa Butterfield, classe ’97, uno dei giovani attori più quotati del momento: è stato il bimbo tedesco Bruno de Il bambino con il pigiama a righe e l’Hugo Cabret di Martin Scorsese; ha recitato per Tim Burton in Miss Peregrine nel 2016, prima di diventare una star di fama mondiale grazie alla nuova serie Netflix Sex Education, di cui è il protagonista.
Da sottolineare anche Court sketch artist (Gerichtszeichner), l’ultima animazione di Jochen Kuhn, veterano dell’arte tedesca, con esperienza nel cinema, nella pittura, nella fotografia e anche nella musica. Kuhn dal 1994 fa parte dell’Akademie der Künste di Berlino. Nel 2002 ha vinto il Premio della critica cinematografica tedesca per il miglior cortometraggio grazie a Neulich 3.nel 2012 si è aggiudicato il Golden Lola ai Lola Awards per Sonntag 3.
Chowboys: an american folktale è invece il lavoro finale degli Astron 6, collettivo di registi canadesi che ha da poco annunciato lo scioglimento dopo aver realizzato numerosi cortometraggi e film cult. Gli Astron sono saliti alla ribalta nel 2011 scrivendo, dirigendo e interpretando Manborg, folle film tra l’horror e la fantascienza che omaggiava gli anni ’80. Ma è con The Void del 2016 che è arrivato il vero successo, grazie ad un horror dalle tinte lovecraftiane che in Italia è stato visto con il titolo de Il Vuoto.
Infine, nei corti del focus SUPERNATURE dedicato al rapporto uomo-natura, degno di nota è Umbra di Florian Fischer e Johannes Krell, cortometraggio vincitore dell’Orso d’Oro all’ultima Berlinale.

Concorto Film Festival nasce nel 2002 e nel corso degli anni è divenuto un punto di riferimento italiano nel mondo del cortometraggio. Ogni anno, alla fine di agosto, nella splendida cornice di Parco Raggio a Pontenure, i cortometraggi facenti parte della selezione finale vengono proiettati alla presenza dei loro autori e una giuria di professionisti del settore decreta il vincitore del primo premio, l’Asino d’Oro.
Organizzato dall’Associazione Concorto, oggi il Festival riceve più di 3.500 corti ogni anno e richiama giovani film-maker da tutto il mondo al loro debutto dietro la macchina da presa e non.
Concorto, inoltre, fa parte da qualche anno della delegazione italiana al più prestigioso festival mondiale di cortometraggi (Clermont-Ferrand), oltre che della Short Film Conference, l’organismo che raggruppa i principali festival di cortometraggi del mondo, e collabora con numerosi festival internazionali (tra cui l’Internationale Kurzfilm Festival di Amburgo, Encounters di Bristol, l’Internationale Kurzfilmtage di Winterthur e Interfilm Berlin; ha prodotto due cortometraggi, organizza laboratori cinematografici e fotografici per le scuole superiori.
Tra i registi passati in concorso negli anni: Denis Villeneuve, Werner Herzog, Ruben Östlund, Pippo Delbono, Ben Rivers, Jens Assur, Jean-Gabriel Périot, Laura Bispuri, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia. Hanno fatto parte delle giurie, tra gli altri, Daniele Ciprì, Jacopo Benassi, Filippo Mazzarella, Pier Maria Bocchi, Luca Malavasi, DEM, Anita Kravos, Giuseppe Sansonna, Lidiya Liberman, Teho Teardo, Monika Bulaj, Tano D’Amico, Konstantina Kotzamani, Giulio Sangiorgio, Christos Massalas.

I FOCUS

RUSSIA
Quest’anno Concorto rivolge lo sguardo su un “vicino lontano”: la Russia, con la sua interessante cinematografia contemporanea. Con lo scoccare del XXI secolo il cinema russo ha vissuto una sorta di “rinascimento”. Giovani registi come Andrei Zvyagintsev e Aleksandr Sokhurov hanno iniziato a ricevere prestigio internazionale. Oggi, la cinematografia russa si è ristabilita con forza come una potenza attraverso la combinazione di numerosi elementi tratti dai classici sovietici e del proprio stile contemporaneo. L’ambizione del focus è intercettare le espressioni artistiche contemporanee che raccontano ai nostri occhi le realtà complesse della Russia di oggi, parlandoci allo stesso tempo di temi universali incentrati sull’umano e sulle sue relazioni. L’intento è cogliere la “Русская душа / russkaja dusha” (l’anima russa) nella sua caleidoscopica mutevolezza: dalle livide atmosfere metropolitane alle romantiche distese siberiane, dalla poesia del quotidiano al seme di irresistibile e infantile follia che da sempre contraddistingue questa nazione a cavallo tra Europa e Asia.

PORTOGALLO
Altro omaggio viene rivolto al Portogallo, anche se il cinema non è storicamente tra le maggiori tradizioni artistiche del paese. Tuttavia, oggi nel circuito festivaliero si parla tanto di Portogallo, dei nuovi sguardi che arrivano dal suo cinema. Una cinematografia quasi invisibile ai più e allo stesso tempo materiale molto ricco per i cinefili di oggi. Pensiamo a Le mille e una notte(2015) di Miguel Gomes, che è stato un caso cinematografico fra i più celebrati degli ultimi anni, mentre il regista è ora una nuova stella anche fuori dai confini. Un cinema che riflette la crisi economica di un paese soffocato dalle imposizioni, indebitato e in parte smarrito, dove la visione rarefatta riflette un’inquietudine profonda, che accompagna l’intera nazione. Così anche i cortometraggi fanno da specchio sul presente, con le loro storie di affetti, disperazioni, fughe e ricerche continue di felicità. Un focus in collaborazione con Agencia – Portoguese Short Film Agency.

ABSOLUTE BEGINNERS / A coming-of-age focus
Il genere del coming-of-age si focalizza su una crescita individuale psicologica e morale in un passaggio dalla giovinezza alla maturità. Contestualizzandolo in una maniera più ampia, si tratta della narrazione interiore di una presa di coscienza della propria dimensione personale che attraversa e segue un trauma, un cambiamento profondo nella vita di un personaggio verso una perdita dell’innocenza e che può prendere molteplici strade senza che il contesto circostante cambi significativamente. Attraverso il mezzo cinematografico, il focus si pone l’obiettivo di andare oltre il teen drama a cui questo genere nel cinema viene spesso legato e cogliere questo sofferto sbocciare analizzando le varie forme di queste evoluzioni attraversando tematiche contemporanee, transizioni, identità sessuali e la collocazione di sé stessi all’interno di una società troppo grande e frenetica.

UNCANNY VALLEY / La valle perturbante
La “valle perturbante” dello studioso di robotica Masahiro Mori mostra come l’essere umano sia esponenzialmente respinto dalla tecnologia quando essa diventa troppo “umana”. Una valle che anche l’industria cinematografica sta attraversando: in un mondo dove si parla sempre più spesso di virtuale, il cinema è l’arte che, più di tutte, si avvicina a questo concetto. Dalla costruzione di sale virtuali dotate di effetti speciali, alla realizzazione di schermi curvi con immagini tridimensionali, all’introduzione di film interattivi, la tecnologia sta cambiando le carte in tavola, sebbene con una certa esitazione. Il pubblico si trova in bilico tra il consolidato status quo del cinema tradizionale e il perturbante fascino di un futuro che si percepisce sempre più vicino. Lo scopo di questo focus è quello di percorrere insieme questa valle, selezionando le opere di artisti che spingano oltre i confini della cinematografia tradizionale verso una direzione meta-mediatica in grado di rispecchiare la società contemporanea attraverso lenti futuristiche e distopiche.

SUPERNATURE | Focus tematico dedicato alla relazione uomo-natura
Supernature riflette sul rapporto tra l’uomo e la natura attraverso la proposta di una serie di cortometraggi che analizzino questa relazione articolata, oggi condensata sull’utilizzo sfrenato delle risorse e sulla rottura di un equilibrio globale di cui si registrano i pesanti effetti già da molti anni. Il territorio mondiale etichettato come “wilderness” (natura selvaggia), ovvero quelle aree dove attualmente non si registrano attività umane invasive, agricoltura compresa, è in costante diminuzione e ormai rappresenta solo il 23% del pianeta. A preoccupare gli esperti è inoltre il trend in crescita esponenziale: dal 1990 ad oggi l’uomo ha devastato 3,3 milioni di kmq di territorio. Il focus ambisce a raccontare questa relazione in costante mutamento correlando gli ultimi brandelli di wilderness con i territori più antropizzati della Terra, luoghi in cui comunque la Natura non cessa di essere presente.
Supernature è organizzato in partnership con il LAGO Film Festival (TV).

RASSEGNE
La sezione DEEP NIGHT, lo spazio concortiano dedicato al mondo dell’horror e del fantastico, punta quest’anno ad imporsi ancora una volta come uno degli appuntamenti più divertenti e coinvolgenti del Festival. Nel corso degli anni Deep Night ha allargato il proprio spazio, arrivando nell’ultima edizione del Festival ad affiancare alle classiche proiezioni dei film incontri e interviste con autori da tutto il mondo. All’interno della suggestiva cornice della Serra di Parco Raggio, il pubblico potrà godersi una selezione di cortometraggi che oscilleranno dal cinema horror classico a quello sperimentale, passando per commedie surreali, animazioni bizzarre e thriller. I film di Deep Night saranno tutti accomunati da un animo folle e da un forte impatto sullo spettatore, avendo come obiettivo primario la ricerca di quell’atmosfera resa celebre negli anni ’70 nei cinema di New York con le proiezioni dei midnight movies. Un’esperienza cinematografica, quella di Deep Night, resa ancora più coinvolgente grazie all’uso di cuffie wireless che permetteranno allo spettatore di immergersi completamente nel clima dei film.

UBIK rappresenta la sezione non competitiva del Festival dove trovano spazio le opere dal linguaggio più innovativo. La ricerca di cortometraggi che sperimentano nuove strade di espressione è una prassi che sta alla base della valutazione e della selezione di tutti i film presenti a Concorto, ma con i corti presenti in UBIK ci si è spinti in territori ancora meno esplorati, dove il confine tra cinema e video arte si fa sempre più labile. È un cinema che rivolge l’occhio verso sé stesso, rivelando senza pudore i meccanismi alla base della registrazione visiva, un cinema che, consapevole delle proprie strutture e del proprio specifico linguaggio, decide di “scoprire l’inganno” ma proprio questa procedura fa sì che lo “svelare” renda la visione opaca, come se il meta-cinema fosse una lente che funziona al contrario, in grado di offuscare gli strati infiniti di cui è composta la realtà e l’esperienza della visione.

LA MOSTRA: TT tenero terribile

Giovanna Lopalco alias Pelo di Cane, autrice della locandina di questa diciottesima edizione, presenta a Concorto una mostra personale intitolata TT tenero terribile: una raccolta di illustrazioni, a tema botanico e animale, dipinte su azulejos (mattonelle) e carta. Giovanna (o Pelo di Cane) realizza queste opere per cercare di sfuggire all’autocensura e nell’intento di ingannare gli stereotipi grafici che spesso si sedimentano nelle mani dell’illustratore. Sono lavori spontanei, non pianificati, dettati dall’in-coscienza, dalla memoria e da un’interpretazione propria della natura. TT tenero terribile viene quasi a costruire una sorta di bestiario, in piccolo formato, quasi sempre quadrato, in carta e in ceramica, allestito nella suggestiva cornice del giardino di Palazzo Ghizzoni Nasalli, nel cuore di Piacenza.

MUSICA

BE FOREST
Venerdì 16 agosto Opening Party del Festival
Giardini della Galleria Ricci Oddi – Via San Siro 13, Piacenza

Ad aprire il Concorto Film Festival arrivano i Be Forest, band di origine pesarese in tour con il nuovo album dal titolo Knocturne.

SONORIZZAZIONE DEL FILM “La Jetée” di Chris Marker A CURA DI CINESTESIA
Venerdì 23 agosto
Parco Raggio di Pontenure (PC)

CHI HA VOLUTO E SOSTIENE IL FESTIVAL

Concorto Film Festival è reso possibile da: Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Pontenure, Arci e La Libertà.

Un sentito grazie va ai nostri sponsor e partner: Gruppo Iren, COOP Alleanza 3.0, Elior, RG, Musetti Caffè, Tenuta Pernice di Maria Poggi Azzali.

IL PROGRAMMA completo sarà disponibile sul sito www.concortofilmfestival.com dal 10 agosto.